Rassegna stampa del 8 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Spesometro a impatto variabile

 
Adempimenti. Contribuenti e professionisti alle prese con le comunicazioni relative al mese di ottobre e al 2012.
Censite le cessioni di beni e servizi e le operazioni black list - Debutta il turismo

Dalle operazioni di questo ottobre entrano in vigore i nuovi termini di comunicazione all'agenzia delle Entrate delle operaioni Iva disciplinate dal provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013.
In particolare, le nuove tempistiche e modalità di presentazione riguardano: le cessioni di beni e prestazioni di servizio da riepilogare nello spesometro: le cessioni di beni e le prestazioni di servizio legate al turismo effettuate dagli esercenti al minuto e dalle agenzie di viaggio verso soggetti residenti in Paesi extracomunitari con pagamento in contanti superiori a mille euro; le operazioni di leasing finanziario e operativo e di noleggio di mezzi di trasporto; gli acquisti effettuati da San Marino; le operazioni black list.


Il sole 24 ore - 8 ottobre 2013 - B. Santacroce - pag. 25

Irap, non basta un dipendente

Due sentenze gemelle della Cassazione. I medici: scardinata una presunzione assoluta.
L'organizzazione deve essere potenziatrice di reddito

Disporre di un lavoratore dipendente non fa scattare automaticamente l'Irap.
Il piccolo professionista è infatti tenuto al pagamento del tributo solo nel caso in cui la sua organizzazione sia un "elemento potenziatore ai fini della produzione di reddito".
A fare questa complessa valutazione sarà il giudice tributario, ha sancito la Corte di cassazione con le sentenze n. 22020 e 22022 del 25 settembre 2013, che dovrà, caso per caso, quanto la struttura incida sulla produzione del reddito dello studio.

Italia oggi - 8 ottobre 2013 - D. Alberici - pag. 26

Iva, norme Italia-Ue in conflitto

Le incongruenze tra discipline sull'aliquota da applicare agli acquisti intracomunitari.
Cessione o fatture: cambia il momento di riferimento

La fatturazione differita della cessione intracomunitaria influenza l'aliquota Iva applicabile all'acquisto.
Questo, almeno, in base alle norme comunitarie, che però, sul punto, non trovano puntuale riscontro nelle norma nazionali: per queste ultime, infatti, occorre rapportarsi al momento di effettuazion dell'operazione (o "fatto generatore"), mentre le prime attribuiscono rilievo al momento di esigibilità dell'imposta.
In relazione alla variazione dell'aliquota scattata il 1° ottobre 2013, la conseguenza della discrasia è che l'acquisto di beni partiti dalla Danimarca a settembre 2013, ma arrivati in Italia e fatturati a ottobre, va tassato con l'aliquota del 21% in base alle regole interne e con quella del 22% secondo le regole dell'Ue.

Italia oggi - 8 ottobre 2013 - F. Ricca - pag. 27