Rassegna stampa del 9 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Spesometro senza "ripescaggi"

 
Adempimenti. L'unificazione della modulistica non comporta l'invio di informazioni escluse per i rapporti con i paradisi fiscali.
Le operazioni con Paesi black listi sotto 500 euro non vanno comunicate

Spesometro e comunicazioni black list in cerca di coordinamento. A seguito del varo della modulistica unificata a opera del provvedimento delle Entrate del 2 agosto, sono sorti alcuni punti di sovrapposizione fra i due adempimenti che necessitano di chiarimenti da parte dell'amministrazione.
Per quanto riguarda le comunicazioni black list, il provvedimento è intervenuto rendendo obbligatorio l'utilizzo del nuovo modello mantenendo fermi, però, i termini di invio previsti dal Dm 30 marzo 2010. Allo stesso tempo, è stata disposta l'abrogazione dei provvedimenti direttoriali del 28 maggio e 5 luglio 2010.


Il sole 24 ore - 9 ottobre 2013 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 23

Determinante l' "origine" della prestazione

Nelle operazioni italiane decide il pagamento.
Per l'estero vale l'ultimazione

Per le prestazioni di servizi, le regole per individuare la corretta aliquota da applicare (21 o 22%) per l'imposta sul valore aggiunto possono variare secondo vari fattori.
Ai fini dell'Iva occorre infatti considerare il momento di pagamento o di fatturazione (fattura anticipata o meno), la territorialità dell'operazione (cioè vedere se si tratta di un servizio interno, comunitario o extracomunitario=, il tipo di attività effettuata (servizio generico, appalto, cessione con posa in opera, lavorazione dei terzisti o agenzia viaggi) o il tipo di documento che è stato inviato al cliente (fattura proforma oppure ordinaria).

Il sole 24 ore - 9 ottobre 2013 - L. De Stefani - pag. 4

Decadenza, azzerati i termini

Si conferma l'apertura del Fisco sull'errata imputazione a periodo con rettifica spontanea.
L'errore contabile è sanabile anche sul versante fiscale

L'errore contabile può essere sanato anche sul versante fiscale entro i più ampi termini previsti per l'accertamento, ma si riaprono i termini di decadenza utili per il controllo.
E' questo lo scenario prospettato nella circolare n. 31/E del 2013 delle Entrate, per il caso dell'errata imputazione a periodo con rettifica spontanea da parte del contribuente.
Che i termini di decadenza previsti per emendare a proprio favore la dichiarazione dei redditi siano eccessivamente stringati non è una novità, cosi come va detto che, da qualche anno, si riscontra una prassi ministreriale tesa ad ampliare, in qualche modo, le possibilità di intervento da parte del contribuente per recuperare la propria posizione attiva (es: ris. 459/E del 2008).

Italia oggi - 9 ottobre 2013 - A. Mastroberti - pag. 28