Rassegna stampa del 25 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Vecchio redditometro, il calcolo non basta

Accertamento. Contribuenti e professionisti alle prese con la versione che viene utilizzata in questo periodo dagli uffici per i controlli sul 2008.
Lo risultanze dello strumento vanno considerate con elasticità e integrate con altri elementi

Mentre il nuovo redditometro è sotto i riflettori mediatici, molti contribuenti sono alle prese col vecchio: sono in corso le verifiche fiscali sul 2008, ultimo anno d'imposta per il quale questo strumento accertativo ha validità.
E riemergono alcuni problemi del vecchio redditometro, tra cui quelli relativi al diritto di difesa. In particolare su presunzione e retroattività.
Dal punto di vista strettamente normativo, il contribuente non ha molti margini di difesa.
Però la giurisprudenza in qualche caso ha rimediato.


Il sole 24 ore - 25 ottobre 2013 - L.C. Gandolfi, E. Holzmiller - pag. 29

La crisi "assolve" l'Iva omessa

Fisco e contribuenti. Per il Gup di Milano niente rilevanza penale per mancato versamento dell'imposta.
Ancora una volta determinante la difficile situazione dell'impresa

Difficoltà economiche e crisi di liquidità possono "cancellare" la rilevanza penale degli illegittimi fiscali, in particolare quella collegata all'omesso versamento dell'Iva.
Non sempre e non automaticamente, ma purché ricorrano determinate condizioni.
In quest'ottica, al filone di sentenze dei giudic di merito favorevoli ai contribuenti si è aggiunta ieri una nuova decisione del Gup di Milano, Carlo De Marchi, che ha assolto un imprenditore milanese accusato di aver evaso l'Iva per 180mila euro (la soglia penale per l'omesso versamento è, infatti, di 50mila euro).

Il sole 24 ore - 25 ottobre 2013 - M. Bellinazzo - pag. 31

Stravolti gli adempimenti Iva

Impatto delle modifiche architettate dalla Commissione Ue con la nuova direttiva.
Versamenti con la dichiarazione. In soffitta Unico.

Un mese in più per pagare l'Iva. La proposta di direttiva sulla dichiarazione standard, approvata il 23 ottobre scorso dalla Commissione europea, potrebbe stravolgere il calendario domestico degli adempimenti, non solo riguardo ai termini di presentazione della dichiarazione, ma anche per quelli di versamento dell'imposta.
Con prospettive interessanti per i contribuenti mensili. Andrebbe ovviamente in soffitta il modello Unico.

Italia oggi - 25 ottobre 2013 - F. Ricca - pag. 26