Rassegna stampa del 28 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Lo spesometro sceglie l'invio

Adempimenti. Entro il 12 novembre chi effettua le liquidazioni mensili Iva deve trasmettere i dati 2012.
Due settimane per optare tra comunicazione aggregata o analitica

Spesometro al bivio della scelta della modalità di invio. Mancano due settimane con l'appuntamento con la prima scadenza per la comunicazione dei dati riferiti 2012.
La comunicazione deve avvenire, infatti, entro il prossimo 12 novembre per quanto riguarda i contribuenti che effettuano la liquidazione Iva mensile. Entro il 21 novembre toccherà, invece, ai contribuenti trimestrali. A regime le scadenze saranno, rispettivamente, il 10 e il 20 aprile.


Il sole 24 ore - 28 ottobre 2013 - G. Albano, V. Casale - pag. 3

Studi antiriciclaggio a modo

L'Accademia Romana di Ragioneria: nel mansionario va indicato chi se ne occupa.
La delega alla registrazione dei dati va messa in chiaro

Nell'ambito dell'applicazione combinata delle norme sull'antiriciclaggio e sulla privacy il professionista, che delega i proprio dipendenti e/o collaboratori, deve provvedere e aggiornare il "mansionario", documento destinato a evidenziare funzioni e compiti all'interno dello studio.
Cosi la Fondazione Accademia Romana di Ragioneria "Giorgio Di Giuliomaria", diretta da Paolo Moretti che è intervenuta, con la nota operativa n. 12/2013, sulla normativa antiriciclaggio negli studi professionali, di cui al dlgs 231/2007, soprattutto nei rapporti tra detta disciplina e quella inerente alla protezione e sicurezza dei dati personali, di cui al dlgs 196/2003.

Italia oggi - 26 ottobre 2013 - F. G. Poggiani - pag. 30

Redditometro, da solo è sgonfio

Le valutazioni sulla forza dello strumento fiscale nella giurisprudenza di merito.
Esprime presunzioni semplici e non regge l'accertamento

Il redditometro, da solo, non basta più. Cosi come è successo per gli studi di settore anche lo strumento principe dell'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche è ormai considerato dalla giurisprudenza tributaria maggioritaria, capace di esprimere soltanto presunzioni semplici che, come tali, non sono in grado di invertire l'onere della prova né di sorreggere, senza altri elementi di supporto, un accertamento.
Puniti anche i comportamenti troppo spregiudicati degli uffici come quelli relativi alla spalmatura a ritroso degli incrementi patrimoniali verificatisi in anni successivi a quello oggetto di accertamento.

Italia oggi - 28 ottobre 2013 - A. Bongi - pag. 9