Rassegna stampa del 30 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK, il software per l'Archiviazione elettronica e la conservazione sostitutiva di Data Print Grafik

Salvo l'accordo con il Fisco se si regolarizza la rata omessa

In caso contrario l'importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni è iscritto a ruolo

Un particolare ravvedimento, denominato "trimestrale", può salvare le definizioni fatte dal contribuente.
Il perdono trimestrale, possibile fino al termine di scadenza della rata successiva, cioè, di norma, entro un trimestre, può riguardare le rate omesse successive alla prima per concordato, conciliazione, rinuncia all'impugnazione dell'accertamento (auto-concordato).
Può anche riguardare le rate omesse successive alla prima per le comunicaizoni di irregolarità a seguito del controllo delle dichiarazioni o formale delle dichiarazioni dei redditi, dell'Iva e dell'Irap.


Il sole 24 ore - 30 ottobre 2013 - S. Morina, T. Morina - Linee Guida a pag. 14

Una trappola sui beni ai soci

Molto più conveniente intervenire su Unico per ripristinare la situazione di regolarità.
La comunicazione è equivalente a un'autodenuncia

La comunicazione dei beni ai soci è una trappola. Meglio evitarla.
La compilazione e la trasmissione del modello da parte della società concedente o del socio utilizzatore equivale infatti a una vera e propria autodenuncia della violazione delle disposizioni antielusione contenute nell'articolo 2 del decreto legge n. 138 dle 2011.
Non solo. L'invio telematico della comunicazione dei beni ai soci entro il prossimo 12 dicembre, contiene già al suo interno l'indicazione delle imposte da recuperare a titolo di reddito diverso sul socio utilizzatore nonché i componenti passivi della dichiarazione della società concedente da rettificare dal suo reddito d'impresa e l'importo sul quale l'ufficio deve applicare la sanzione del 30% prevista dalle disposizioni antielusione sopra ricordate.

Italia oggi - 30 ottobre 2013 - A. Bongi - pag. 25

Da domani posta certificata nelle procedure concorsuali

Per fallimenti, concordati preventivi, liquidazioni e amministrazioni straordinarie

Dal 31 ottobre tutte le procedure concorsuali devono utilizzare la posta elettronica certificata come previsto dall'articolo 17, del decreto legge 18/10/12, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2012, n. 221.
Il quinto comma del predetto articolo dispone infatti che per le procedure di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria pendenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl 179/2012 (quindi il 19/12/12) per le quali il curatore, il commissario giudiziale, il commissario liquidatore o il commissario giudiziale avevano effettuato la comunicazione rispettivamente prevista dall'articolo 92, 171, 207 l.f. o dall'articolo 22 del decreto legislativo 270/1999, la regola sulla posta elettronica certificata sono operative dal 31 ottobre 2013.

Italia oggi - 30 ottobre 2013 - E. Sollini - pag. 25