Rassegna stampa del 16 dicembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

AVVISO AI LETTORI

Gentile Lettore,
in questi anni abbiamo svolto un servizio di rassegna stampa quotidiana, pubblicando gli articoli di interesse fiscale, tributario e normativo.Tali articoli, desunti dai principali quotidiani, trattano tematiche legate a Conservazione sostitutiva, Fatturazione elettronica, Privacy, Antiriciclaggio, norme e tributi.
I numeri delle letture e degli iscritti alla rassegna stampa ci hanno fatto capire quanto il nostro lavoro sia apprezzato.

Per questo vogliamo cercare di rendere il servizio di rassegna stampa sempre più interessante e specifico, soprattutto al contesto dell’archiviazione digitale e, più in generale, al mondo fiscale pubblico e privato, realizzando “nuovi contenitori” di comunicazione a partire dai Social Network.
In attesa, infatti, di ripristinare il nuovo servizio, potrà leggere gli articoli ed interagire attraverso le pagine:



Ringraziandola per l’attenzione che ha saputo dedicarci fino ad oggi, l’occasione ci è gradita per augurarle buone feste.

La redazione

Verifiche fiscali senza termine

Gli effetti della sentenza della Cassazione: il tempo massimo ha natura ordinaria.
Durata eccessiva senza effetti sull'avviso conseguente

Perde un altro pezzo lo statuto dei diritti del contribuente.
La durata eccessiva della verifica fiscale (oltre i trenta giorni previsti) non determina alcun effetto sostanziale sull'avviso di accertamento successivo.
In tal modo un altro dei diritti sanciti nella legge n. 212 del 2000 viene di fatto svuotato di significato.
E' la Cassazione, con sentenza n. 26732 del 29 novembre scorso a stabilire il principio in base al quale il tempo massimo previsto per la durata delle verifiche fiscali ha natura ordinaria e non perentoria con la conseguenza che gli atti compiuti dopo il decorso di tale termine sono pienamente legittimi.


Italia oggi - 16 dicembre 2013 - A. Felicioni - Pag. 10

Iva, countdown per l'acconto

Le istruzioni di calcolo per imprese e professionisti. Senza debito l'obbligo non sussiste.
L'anticipo sull'imposta va versato entro il 27 dicembre

Anche per l'Iva è arrivato il momento dell'acconto. Entro il 27 dicembre, imprese e professionisti dobranno calcolare e versare l'anticipo sull'imposta dovuta per l'ultimo periodo fiscale del 2013. Non tutti sono però tenuti all'adempimento: per esempio, l'obbligo non sussiste se l'ultimo periodo fiscale 2013 oppure quello del 2012 non evidenzia alcun debito d'imposta.
I metodi per la determinazione dell'acconto sono tre, fra i quali il contribuente può scegliere.
Il pagamento non va effettuato se l'importo dovuto non raggiunge 103 euro, In caso di omesso o carente versamente, la sanzione è del 30%. La violazione può essere sanata con il ravvedimento operoso, fruendo della riduzione a un decimo o a un ottavo, a seconda del momento della regolarizzazione (art. 13, dlgs n. 472/97).

Italia oggi - 16 dicembre 2013 - F. Ricca - pag. 9

Il Fisco passa al setaccio le giacenze di magazzino

Accertamento. Con la rettifica sul rincaro a rischio anche gli anni precedenti.
Verifiche a campione o su tutte le merci presenti

Rimanenze di magazzino sotto la lente del Fisco.
Il riscontro sulla consistenza delle giacenze è sempre più utilizzato dall'amministrazione finanziaria per individuare cessione non dichiarate.
La misurazione delle giacenze può avvenire in due modi: a campione o con una ricostruzione analitica delle merci in magazzino.(...)
Il controllo di magazziono, sia analitico sia a campione, consente di determinare la percentuale di ricarico mediamente applicata all'impresa.

Il sole 24 ore - 16 dicembre 2013 - L. Ambrosi - pag. 1