Rassegna stampa del 17 dicembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

AVVISO AI LETTORI

Gentile Lettore,
in questi anni abbiamo svolto un servizio di rassegna stampa quotidiana, pubblicando gli articoli di interesse fiscale, tributario e normativo.Tali articoli, desunti dai principali quotidiani, trattano tematiche legate a Conservazione sostitutiva, Fatturazione elettronica, Privacy, Antiriciclaggio, norme e tributi.
I numeri delle letture e degli iscritti alla rassegna stampa ci hanno fatto capire quanto il nostro lavoro sia apprezzato.

Per questo vogliamo cercare di rendere il servizio di rassegna stampa sempre più interessante e specifico, soprattutto al contesto dell’archiviazione digitale e, più in generale, al mondo fiscale pubblico e privato, realizzando “nuovi contenitori” di comunicazione a partire dai Social Network.
In attesa, infatti, di ripristinare il nuovo servizio, potrà leggere gli articoli ed interagire attraverso le pagine:



Ringraziandola per l’attenzione che ha saputo dedicarci fino ad oggi, l’occasione ci è gradita per augurarle buone feste.

La redazione

PA, forniture digitali con imposta di bollo

Risoluzione. Mercato elettronico della pubblica amministrazione

Imposta di bollo sui documenti di accettazione delle offerte di fornitura di beni e servizi scambiati tra enti e fornitori all'interno del Mepa, Mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Con la risoluzione 96/E del 16 dicembre 2013, l'agenzia delle Entrate ha ritenuto dovuta l'imposta di bollo sul documento di stipula sottoscritto digitalmente dall'amministrazione che accetta l' offerta.
Non si tratterebbe quindi di un contratto concluso per corrispondenza che sconterebbe invece l'imposta solamente in caso d'uso. Il documento di stipula viene invece ritenuto sufficiente a instaurare il rapporto contrattuale in quanto il fornitore non deve manifestare ulteriormente la propria volontà.


Il sole 24 ore - 17 dicembre 2013 - A. Mastromatteo, B. Santacroce - Pag. 22

Accertamento lecito ovunque

La sentenza della Corte di cassazione sulla legittimità dei controlli presso sedi distaccate.
Ok a ispezioni in locali diversi ma attigui ai principali

Legittimo l'accertamento fiscale basato sui dati raccolti dalla Guardia di finanza in un'ispezione non autorizzata nei locali dell'impresa attigui ma presso un civico indipendente dall'abitazione del contribuente.
A stabilirlo, la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 28068 del 16 dicembre 2013, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria.
La procedura di accertamento è iniziata da un'ispezione della Guardia di finanza, avvenuta senza l'autorizzazione della Procura, presso un'officina sita a un civico diverso rispetto alla residenza del contribuente, ma ubicato nella stessa via. Alla luce della mancanza di autorizzazione, il piccolo imprenditore aveva reputato necessario impugnare l'att impositivo lamentando l'uso promiscuo dei locali.

Italia oggi - 17 dicembre 2013 - D. Alberici - pag. 25

Privacy

Telecamere fiscali, nessuna via di fuga

Non si sfugge alle telecamere del fisco.
Le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della Sogei (gestore del sistema informativo tributario) saranno conservate per 30 giorni.
Si tratta di una deroga alla regola del termine massimo di 24 ore, previsto dal provvedimento generale sulla videosorveglianza del Garante della privacy.
Garante che ha autorizzato (provvedimento n. 532 del 28 novembre 2013) un termine lungo di conservazione a causa della delicatezza delle banche dati del fisco.

Italia oggi - 17 dicembre 2013 - A. Ciccia - pag. 25