Rassegna stampa del 20 dicembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

AVVISO AI LETTORI

Gentile Lettore,
in questi anni abbiamo svolto un servizio di rassegna stampa quotidiana, pubblicando gli articoli di interesse fiscale, tributario e normativo.Tali articoli, desunti dai principali quotidiani, trattano tematiche legate a Conservazione sostitutiva, Fatturazione elettronica, Privacy, Antiriciclaggio, norme e tributi.
I numeri delle letture e degli iscritti alla rassegna stampa ci hanno fatto capire quanto il nostro lavoro sia apprezzato.

Per questo vogliamo cercare di rendere il servizio di rassegna stampa sempre più interessante e specifico, soprattutto al contesto dell’archiviazione digitale e, più in generale, al mondo fiscale pubblico e privato, realizzando “nuovi contenitori” di comunicazione a partire dai Social Network.
In attesa, infatti, di ripristinare il nuovo servizio, potrà leggere gli articoli ed interagire attraverso le pagine:



Ringraziandola per l’attenzione che ha saputo dedicarci fino ad oggi, l’occasione ci è gradita per augurarle buone feste.

La redazione

Accesso ingiustificato?Controlli fiscali nulli

Cassazione. La verifica nei locali aziendali è lecita in presenza di esigenze effettive di indagine e di controllo

L'accesso e la verifica svolti nei locali aziendali in assenza di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo possono determinare la nullità dell'accertamento, a differenza della prosecuzione della verifica in locali differenti da quelli aziendali, cui invece non consegue alcuna illegittimità.
A fornire questa interessante precisazione è la Corte di cassazione con la sentenze 28390, depositata ieri.
Un contribuente lamentava, tra l'altro, che la verifica fiscale erat stata eseguita presso l'ufficio dell'amministrazione finanziaria e non presso i locali aziendali compre previsto dalla norma, cosi impedendo l'instaurazione del contraddittorio.


Il sole 24 ore - 20 dicembre 2013 - A. Iorio - Pag. 27

Quadro RW per un euro

Fisco e contribuenti. L'Italia recepisce (male) la richiesta di semplificazione della Commissione Ue.
Sparisce la soglia minima di 10mila - Gestione complessa sui titoli

Letto il provvedimento 151663/2013, che disciplina il nuovo quadro RW (adeguato alle esigenze di semplificazione imposte dalla Commissione europea, Eu Pilot 1711/11), non si può che rimpiangere la vecchia sezione III del modulo RW.
Infatti, si dovranno indicare, tra l'altro, nel quadro RW: a) consistenze degli investimenti e delle attività estere valorizzate all'inizio di ciascun anno e al termine dello stesso; b) periodo di possesso delle attività.
Inoltre si deve indicare per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in paesi diversi da queli di cui alla lista dell'articolo 168-bis, comma 1 del Testo unico, l'ammontare massimo che l'attività ha raggiunto nel corso del periodo di imposta.

Il sole 24 ore - 20 dicembre 2013 - G. D'Angelo, M. Piazza - pag. 28

Giganti del web, tripla morsa

Legge di stabilità. Oggi la fiducia della camera, lunedi ultimo si dal senato.
Parita Iva italiana, incassi tracciabili, ricavi reali

Obbligo di aprire partita Iva italiana per le aziende straniere che vogliono vendere pubblicità online.
Incassi necessariamente con mocalità tracciabili, garantendo piena trasparenza sul volume d'affari conseguito. E prezzi di trasferimento nelle operazioni con la controllante estera determinati utilizzando indicatori di profitto non più connessi ai costi sostenuti per lo svolgimento delle proprie attività in Italia (solitamente piuttosto bassi), ma ai ricavi realizzati.

Italia oggi - 20 dicembre 2013 - V. Stroppa - pag. 25